Tutelare la categoria dei disabili
Risposta del Signor
LUIGI MONTA’ al Signor FRANCO BOMPREZZI
basterebbe fare lobbying, come negli Stati Uniti. Le associazioni e imprese appoggiano chi di volta in volta sembra mantenere meglio le promesse salvo poi presentare il conto. In Italia, negli anni ’60, l’hanno ribattezzato lottizzazione e partitocrazia.
Risposta del Mid
Non credo che il fine sia questo quando uno cerca di creare un partito di disabili, in quanto maggiormente speculare su di essi mi sembra molto difficile.
Almeno nella situazione in cui versiamo oggi, cosa ci si può guadagnare?
Mediamente è la categoria che percepisce il minimo in tutti i sensi e quindi poterci speculare mi sembra assai difficile.
Quello che si cerca di creare è una unità a livello nazionale invece che un frastagliamento come è oggi e penso che uniti si possa ottenere di più in quanto mi attengo ad un vecchio proverbio che diceva “l’unione fa la forza”.
Forse è proprio questa unione che fa paura in quanto il popolo dei disabili non è un opolo che conta poche migliaia di persone, e quindi uniti si può sperare a livello politico e quindi nazionale di avere voce in capitolo.
Disabile : come tutelare la categoria
Risposta della Signora
STEFANIA PIANTATO al Signor FRANCO BOMPREZZI
condivido perfettamente il tuo pensiero Franco.
Non sono mai stata d’accordo circa l’istituzione di un partito per disabili come non lo sono del resto del partito dei pensionati o delle casalinghe…e quant’altro. Esistono categorie di cittadini? E se sì di serie A B C??
Il senso civico e la mia collocazione civica mi portano a pensare e ad agire per tutti i cittadini di qualunque razza, genere e credo. A questo punto mi viene da pensare che paradossalmente quando gli extracomunitari potranno votare (e spero presto almeno nelle amminstrative) formeranno un loro partito…I problemi comuni, quelli quotidiani dei disabili sono quelli di ogni altra persona; sta poi a chi ci governa saperli gestire.
Difendere senza speculare la categoria dei disabili
Risposta del Mid
Quando delle categorie di cittadini, vedono che i loro diritti, e le loro voci non vengono assolutamente ascoltate da nessun governo, l’unico modo per cercare di tutelarsi e difendersi è quello unirsi, non vedo altra strada.
Ovviamente a nessuno piace essere cittadino di serie B ma quando queste persone si vedono emarginate e ovviamente non tutelate nei loro diritti, quale mezzo hanno?
Manifestazioni ne sono state fatte, poi come al solito è sceso il solito politico di turno, con sorrisi strette di mano ma al dunque nulla è cambiato.
Si è anche provato a fare la raccolta firme ma il tutto è stato quietato sul nascere.
Giustamente non si vogliono gestire questi problemi scomodi come altri ma sono anni e governi che si continua a tergiversare su di essi.
Discussione sulla categoria dei disabili : come tutelare e difendere
Risposta di Valentino Cesari
Continua… Adesso a misura è colma!!! tu sarai contro di noi con tutte le tue forze ed io contro a cercare di formare questo partito. Troppe volte sono stato tradito, quindi STOP. Un saluto caro.
Replica di Gianfranco Malato
Sappiamo, che certamente non è facile, ma se Lei è disabile saprà quanto la nostra categoria viene considerata dalla politica. Le associazioni, fanno il possibile, ma non hanno potere. Quindi è proprio per questo che la nostra categoria dovrebbe compattarsi in quanto per noi solo unendoci sotto la bandiera della salute è possibile entrare dentro i palazzi e cercare di ottenere qualcosa.
Tutto il resto sono parole al vento.
