Ideali delle persone disabili
Franco Bomprezzi alle 15.33 del 24 febbraio
Eccomi, nessun problema a rispondere. Non ho scritto nel mio blog personale ma nel gruppo di Ledha, la Lega per i diritti delle persone con disabilità , attiva da 30 anni in Lombardia, e riferimento lombardo della Fish, la Federazione Italiana per il superamento dell’handicap. Nel mio profilo c’è una mia breve biografia. Non voglio certo io dire chi sono, comunque fra l’altro sono stato nominato Cavaliere da Giorgio Napolitano, il 3 dicembre 2007, per il mio impegno in favore delle persone disabili, come giornalista. Sono disabile dalla nascita, vivo e lavoro in sedia a rotelle. Ho partecipato da oltre vent’anni a tutte le battaglie per i diritti dei disabili (non diversabili…). Non credo in un partito dei disabili, perché la Convenzione Onu dei diritti delle persone con disabilità , voluta dal movimento mondiale dei disabili, va nella direzione opposta, quella della partecipazione da pari a pari alle attività di tutti, quindi ai partiti che esistono, a seconda delle proprie idee.
Partito politico : ideali delle persone disabili
Enrico Maria Zanni alle 16.11 del 24 febbraio
bene Franco, vedi che abbiamo gli stessi ideali? ma allora perché non ti unisci a noi per creare un’unica forza? visto perché dici che siamo superficiali, noi siamo l’unico vero partito, anche perché ci stiamo preparando per le elezioni europee, certo le votazioni.Nessuno è arrivato cosi al governo come lo siamo noi, credici e aiutaci ad aiutare, sono a tua disposizione, anche perché sono il coordinatore regionale!
Parliamone: a presto, ciao.
Ideali persone disabili : unire le forze : partito
Valentino Cesari alle 17.06 del 24 febbraio
Caro Franco, so benissimo cosa intendi quando dici che vivere la disabilità è difficoltoso e che non credi che un partito di disabili non abbia nessuna possibilità di imporsi. Quando dici che ognuno di noi disabili deve essere in un partito che rispecchia le nostre idee e non in uno solo perché l’Onu ha dato questo input, beh, se permetti io dissento e non poco.
Io credo che un partito che accolga trasversalmente i disabili e si ponga a confronto con le Istituzioni conti molto di più che essere pochi in tanti partiti. Ricorda che l’unione fa la forza. Assieme possiamo confrontarci con i vari Governi e giocare le nostre partite e cercare d vincerle. In solitudine veniamo presi per i fondelli. Te lo dice uno che da 35 anni fa politica e che si è stancato di essere preso in giro e da destra e da sinistra. Quando ci sono le elezioni vengono a chiedere i nostri voti, poi, zac…: infilato come un tordo.